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Benessere

Infiammazione e peso: quando il corpo resta “acceso”

Come alimentazione e stile di vita influenzano l’equilibrio metabolico

Infiammazione e peso: quando il corpo resta “acceso”

Ricordi Johnny Storm dei Fantastici Quattro?

Era la Torcia Umana e poteva avvolgere il proprio corpo nelle fiamme senza subirne le conseguenze.

Anche il nostro organismo può “infiammarsi”, ma in modo molto diverso e decisamente meno spettacolare.


L’infiammazione è una normale risposta di difesa e riparazione dell'organismo.

Si attiva, per esempio, davanti a un’infezione o a un danno e generalmente si spegne quando il problema è risolto.

In alcune condizioni, però, può persistere a bassa intensità, senza produrre sintomi chiari.


A favorire questo stato possono concorrere molti elementi: predisposizione individuale, eccesso di tessuto adiposo, sedentarietà, sonno insufficiente, stress prolungato e alimentazione poco equilibrata.

Non esiste quindi un unico elemento capace di “accendere” o “spegnere” l’infiammazione: conta soprattutto l’insieme delle abitudini mantenute nel tempo.

Il tessuto adiposo, per esempio, non è un semplice deposito di energia, ma un tessuto biologicamente attivo.

Quando aumenta, soprattutto a livello viscerale, può produrre sostanze coinvolte nei processi infiammatori. Questa condizione è associata a una minore sensibilità all’insulina e ad alterazioni dell’equilibrio metabolico.

Ciò non significa che l’infiammazione sia sempre la causa diretta dell’aumento di peso, né che dimagrire dipenda soltanto dal suo controllo. Obesità, metabolismo e infiammazione si influenzano attraverso meccanismi diversi, che variano da persona a persona.


La buona notizia è che le abitudini quotidiane sono modificabili e un’alimentazione varia, basata prevalentemente su alimenti poco trasformati, insieme a movimento regolare, sonno adeguato e gestione dello stress, contribuisce alla salute metabolica complessiva. L’OMS raccomanda di privilegiare frutta, verdura, legumi, cereali integrali e fonti proteiche adeguate, limitando zuccheri liberi, sale e grassi di minore qualità.


È la stessa prospettiva proposta ne Il giro vita in 80 giorni dove non ci sono soluzioni miracolose, ma percorsi e strategie per costruire gradualmente un ambiente e una routine che aiutino il corpo a ritrovare il suo equilibrio.


Consigli pratici:

  • Inserisci almeno due/tre porzioni tra frutta e verdura al giorno.
  • Sostituisci più spesso gli snack confezionati con frutta o yogurt magro.
  • Dedica ogni giorno qualche minuto al movimento, aumentando gradualmente intensità e durata.
  • Mantieni orari del sonno il più possibile regolari.
  • Cerca di dedicare un po' del tuo tempo a qualcosa che ami fare.


Fonti:

World Health Organization, Healthy diet

FAO e World Health Organization, What are healthy diets

PubMed, Recent advances in the effect of adipose tissue inflammation on insulin resistance

PubMed, Adipose tissue inflammation and metabolic dysfunction

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